Maggio 18, 2024

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Grosse Pietro: Il Sud Italia è vitale per la cooperazione tra Europa e Mediterraneo

Grosse Pietro: Il Sud Italia è vitale per la cooperazione tra Europa e Mediterraneo

“Il Mezzogiorno d’Italia – con la sua posizione geografica privilegiata e la sua ricca storia culturale – può e deve, ora più che mai, svolgere un ruolo essenziale nel promuovere la cooperazione e lo sviluppo tra l’Europa e le sponde del Mediterraneo”, ha affermato Gian Maria Gros Pietro nella sua introduzione all’apertura del convegno “Agenda Sud 2030: Dove l’Europa incontra il Mediterraneo” organizzato dalla Fondazione Merita.

Nel suo intervento, Grosse Pietro ha evidenziato alcuni aspetti delle potenzialità, spesso non riconosciute, del Mezzogiorno, che Intesa San Paolo sostiene attraverso una molteplicità di strumenti e iniziative “nella consapevolezza che quando cresce il Sud, cresce l'intero Paese”:

  • “Il Sud non è affatto quel deserto industriale come a volte viene erroneamente dipinto: se fosse un Paese si classificherebbe al settimo posto tra i paesi industrializzati d’Europa per numero di imprese, con una notevole concentrazione in settori chiave come aviazione, automobile, agroalimentare e abbigliamento”. Moda e medicina.
  • “Il tessuto economico del Mezzogiorno si rafforza: a fine 2023 erano oltre 408.000 le società di capitale attive, circa il 30% del totale italiano, mentre le grandi imprese sono presenti con circa 60 imprese, soprattutto in Campania e Puglia. Significativa è anche la presenza di imprese innovative, sostenuta da Intesa Sanpaolo, ad esempio, attraverso Innovation Hub, ESG Workshop, Agritech e Terra Next.
  • “Il Mediterraneo è un hub logistico ed energetico in uno scenario geopolitico in continua evoluzione, come testimoniano le tensioni nel Mar Rosso: il suo ruolo economico centrale è destinato a crescere, essendo il crocevia di tre continenti – Asia, Africa ed Europa – che contengono la maggioranza della popolazione mondiale e ricchezze straordinarie”. Di civiltà e di culture.
  • “I porti del Sud Italia, con le loro rotte brevi, possono svolgere un ruolo chiave nel processo di delocalizzazione. L'energia è un settore in crescita nel Sud Italia, poiché qui si concentra circa il 40% dell'energia pulita italiana. Il Sud ha grandi potenzialità di sviluppo Dei centri dell'idrogeno e potrebbe servire da collegamento tra il Nord Africa e l'Europa nelle catene di approvvigionamento energetico.
  • “Turismo e ambiente sono potenti fonti di profonda trasformazione del Sud: il loro sviluppo richiede fattori trasversali come formazione, sostenibilità, innovazione, trasformazione digitale ed economia sociale. Servono investimenti, e la loro fonte non deve limitarsi al solo Programma nazionale di riforma e ricostruzione: devono trovare sostegno nella nuova politica di coesione e nel territorio». L'unica economia privata, che Intesa Sanpaolo ha sostenuto fin dall'inizio con finanziamenti specifici.
  • “Complessivamente il Mezzogiorno ha a disposizione oltre 210 miliardi di euro per la crescita. Intesa Sanpaolo, attraverso le sue Amministrazioni regionali e le iniziative aziendali, e sulla base delle analisi effettuate da SRM, è determinata a utilizzare tutti gli strumenti idonei a sostenere l'economia della regione .”
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Si è svolto presso la Galleria d’Italia-Napoli il convegno “Agenda Sud 2030: Dove l’Europa incontra il Mediterraneo”.