Ottobre 26, 2021

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L’Alta Corte italiana ha emesso un ordine di arresto per il delinquente vaticano

ROMA (AP) – L’Alta Corte italiana ha annullato un mandato di cattura per il principale colpevole del caso di frode ed estorsione vaticano, i cui avvocati mercoledì si sono interrogati su quando potrebbe essere espulso dalla Gran Bretagna.

Martedì, in una sentenza, il caso è stato inviato al tribunale di Roma per il riesame, confermando il mandato di cattura di Gianluigi Dorsey a giugno. Un funzionario del tribunale ha affermato che il verdetto scritto della corte che spiega il motivo della cancellazione sarà rilasciato entro un mese.

Gli avvocati vaticani hanno accusato Dorsey di aver estorto 15 milioni di euro (17,8 milioni di dollari) a St. London, con il Vaticano che ha investito circa 350 milioni di euro (420 milioni di dollari) nella proprietà dell’edificio londinese. Torzi nega di aver sbagliato.

I pubblici ministeri italiani hanno accusato Darcy di reati finanziari e hanno emesso un mandato di arresto ad aprile. Nell’affermare il mandato italiano, il tribunale per il riesame ha sostenuto con forza lo studio vaticano, con prove che dimostrano che Darcy ha usato negoziazioni di falsa fede, modifiche degli accordi dell’ultimo minuto e la rete degli Alleati per ingannare la santità.

È stato arrestato a Londra su ordine ma il caso di estradizione era pendente. Il Vaticano non ha un trattato di estradizione con la Gran Bretagna, quindi la deportazione a Roma dipende dalle indagini italiane.

Il processo in Vaticano contro Torzi e altri nove è iniziato a luglio e recentemente ha ordinato alla giuria di riaprire il processo, in tutto o in parte, poiché i pubblici ministeri hanno commesso una serie di errori procedurali che li hanno privati ​​dei loro diritti processuali.

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Gli avvocati di Dorsey, Ambra Gioven e Marco Franco, hanno affermato che il verdetto della corte sarebbe “un passo importante per dimostrare l’innocenza del loro cliente”. Gli avvocati italiani hanno affermato che la loro indagine e il mandato di arresto si basavano su prove fornite dal Vaticano.