Maggio 17, 2022

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La Mano di Dio diretto da Paolo Sorrentino ha vinto i massimi riconoscimenti al Davids

La Mano di Dio diretto da Paolo Sorrentino ha vinto i massimi riconoscimenti al Davids

Il dramma biografico di Paolo Sorrentino e nominato all’Oscar “La mano di Dio” ha portato a casa i migliori riconoscimenti al 67esimo David di Donatello in Italia, vincendo il premio come miglior film, regista e attrice non protagonista e collegandolo al miglior personaggio in un film.

Ambientato a Napoli, il film di Sorrentino sulla tragedia personale e gli altri sconvolgimenti che lo hanno portato a diventare un regista di prim’ordine è stato il favorito insieme al secondo film del giovane regista Gabriel Mainetti, l’elegante e ricco di storia fantasy “Freaks Out”.

“Freaks Out” ha vinto sei premi, di cui uno per il suo produttore, Andrea Occhipinti, oltre che per direttore della fotografia, scenografia ed effetti.

Il premio per la fotografia, che era un pareggio, è stato diviso tra la DP di “Hand of God” Daria D’Antonio, la prima volta che David è andato da una donna, e Michelle Atanasio per Freaks Out.

La famiglia Davids si è svolta come una celebrazione del tutto personale presso gli studi di Cinecittà a Roma proprio mentre le iconiche strutture hanno subito una radicale ristrutturazione portata avanti dall’ex CEO di Sky e Warner Bros. Nicola Maccanico.

Il ministro della Cultura italiano Enrico Franceschini è salito sul palco all’inizio della cerimonia per riaffermare il sostegno del governo italiano all’industria cinematografica locale, poco dopo aver annunciato l’intenzione di allargare la finestra tra la data di uscita di un film nelle sale e l’ora in cui potrebbe andare in onda a livello locale. un programma. L’espansione indefinita della finestra teatrale da parte del ministro è sollecitata da produttori e distributori locali che hanno suonato campanelli d’allarme sulla loro lotta per riportare il pubblico al cinema.

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In vista del galà di Davids, la critica cinematografica Pera Detassis – la prima donna a dirigere l’equivalente di un Oscar in Italia – ha affermato che sfortunatamente, quest’anno, non ci sono donne rappresentate in Miglior film e Miglior regista. Ma ha anche sottolineato l’aspetto positivo, in termini di raggiungimento di un maggiore equilibrio di genere, notando il fatto che la maggior parte delle candidate come miglior attrice non era mai stata nominata per rappresentare David prima.

In particolare, la migliore statuetta di attrice è andata alla diciassettenne Swamy Rotolo per il suo radioso ruolo di protagonista in “A Chiara” di Jonas Carpignano, un’adolescente che scopre gradualmente che la sua affiatata famiglia è legata alla criminalità organizzata .

Chiaramente commossa, la Rotolo, al suo secondo ruolo in “A Chiara” dopo quella minore in “A Ciambra” di Carpignano, ringrazia di cuore il regista newyorkese che ora ha stabilito la sua casa nella cittadina calabrese di Gioia Tauro, dove anche lui proviene e i cui film sono ambientati.

Il premio come miglior attore è andato al veterano Silvio Orlando – conosciuto a livello internazionale come il cardinale Fuillo nella serie televisiva di Paolo Sorrentino “Il piccolo papa” – per il ruolo di boss mafioso incarcerato che sviluppa uno stretto rapporto con il direttore del carcere in Leonardo di Costanzo. Dramma carcerario al rallentatore “Ariaferma” (The Inner Cage) che ha anche vinto un David Award per la migliore sceneggiatura.

Il regista ha ottenuto riconoscimenti per la prima volta nel dramma magico “Little Body” della regista Laura Samani, che parla di una donna nell’Italia rurale nord-orientale che cerca di salvare l’anima del suo bambino nato morto nel 1900.

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Ennio Morricone doc di Giuseppe Tornator “Ennio” è stato premiato come miglior documentario David e ha vinto anche il David di montaggio con i co-editori Annalisa Schillaci e Massimo Quaglia. “Ennio”, che ha anche vinto un David Award per il miglior risultato sonoro, è un raro caso di film italiano che ha ottenuto buoni risultati al botteghino nazionale.

Il ricordo della defunta Monica Fetti, che ispirò Michelangelo Antonioni e recitò nel suo film, è onorato “L’Aventura”. Vitti è morto a febbraio all’età di 90 anni.

Il premio per il miglior film straniero è andato a “Belfast”, diretto da Kenneth Branagh. La star del cinema di 11 anni Judd Hill ha raccolto la statuetta e ha ringraziato gli elettori di David a nome di Branagh.

Il David Di Donatello alla carriera è andato alla star del palcoscenico e dello schermo Giovanna Raleigh, 87 anni, che incarna la grandezza di Cinema Italiano, avendo collaborato con un maestro come Vittorio De Sica e Roberto Rossellini e la sua squadra Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli, solo per citarne alcuni. Sorprendentemente, Raleigh, che è ancora attivo, recita nel primo debutto alla regia dell’attore Jasmine Trinca “Marcel!” Sarà proiettato per la prima volta a Cannes.

Ecco l’elenco completo dei vincitori dei David Awards 2022:

foto
“La mano di Dio” di Paolo Sorrentino

capo
“La mano di Dio” di Paolo Sorrentino

gestore del debito
“Piccolo corpo” di Laura Sammani

Produttore
“Freaks Out” Andrea Occhipinti, Stefano Massenzi, Mattia Guerra (Lucky Red) – Gabriele Mainetti (Goon Films) – RAI Cinema

un’attrice
Swami Rutolo, “A Chiara”

l’attore
Silvio Orlando, “Ariaferma” (gabbia interna)

assistente attrice
Teresa Sabonangelo, “La mano di Dio”

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assistente attore
Eduardo Scarpetta, “Qui Rido Io” (Il re della risata)

Scenario

Leonardo di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella “Ariaferma” (gabbia interna)

Miglior sceneggiatura adattata

Da Monica Zappelli e Donatella Di Pietrantonio “L’Arminauta”

Fotografia – Cravatta
Daria D Antonio, “La mano di Dio”
Michel Datanacio, “Freaks Out”

La modifica
Massimo Quaglia, Annalisa Schillaci, “Ennio”

documentario
Ennio, Giuseppe Tornatore

calendario
Nicola Beovani, “I fratelli De Filippo”

canzone originale
“La profondità degli abissi”, Manuel Agnelli – “Diabolico”

design di produzione
Massimiliano Stureal e Ilaria Valacara – “Freaks Out”

Fashion design
Ursula Bazak, “Qui Rido Io” (Il re della risata)

Esperto di bellezza
Diego Prestopino, Emmanuel De Luca, David De Luca, “Freaks Out”

artista dei capelli
Marco Berna, “Freak Out”

suono
Gilberto Martinelli, Fabio Venturi, Gianni Pallotto – “Ennio”

effetti digitali
Stefano Leoni, “Freaks Out”

Premio del Pubblico
“Le contre te”, Gianluca Luzzi

i migliori cortometraggi

“Maestrale”, Nico Bonomolo

Miglior film straniero
“Belfast”, Kenneth Brana

La carriera di Davide
Giovanna Raleigh

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Sabrina Ferrelli

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Antonio Capuano