Settembre 24, 2022

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Italia: l’uomo ha lanciato insulti razzisti al medico del pronto soccorso, ha rifiutato le cure

Un medico di 35 anni di origine camerunese è stato oggetto di abusi razzisti da parte di un paziente in un ospedale della città nord-orientale di Lignano Sabbiadoro. Il paziente ha rifiutato il trattamento a causa del colore della pelle del medico. L’incidente ha suscitato indignazione pubblica sui social media.

Il 17 agosto un paziente ha lanciato insulti razzisti contro un medico al pronto soccorso dell’ospedale di Lignano Sabbiadoro, cittadina costiera della provincia di Udine nord-orientale, rifiutando le cure a causa del colore della sua pelle. Andy Florin Nganzo Fenjib, un medico, ha presentato una denuncia alla polizia due giorni dopo, il 19 agosto.

L’incidente è stato discusso e ampiamente commentato sui social media, suscitando molte reazioni rabbiose, anche da parte di politici locali e nazionali.

Combatti al pronto soccorso dopo l’insulto

Con l’aiuto dell’avvocato Kathy LaTorre, il medico ha presentato una denuncia alla polizia e ha confermato quanto riportato sui social media: è stato insultato da un paziente, ha rifiutato le cure e ha incitato a una rissa al pronto soccorso. Necessario l’intervento dei Carabinieri.

L’aggressore verbale era il 59enne Bpa, che in precedenza ha lavorato stagionalmente a Lignano Sabbiadoro e vive a Treviso, dove è ufficialmente “senza residenza permanente”.

Le forze dell’ordine segnaleranno l’accaduto all’Autorità giudiziaria, e sarà valutato dalla Procura di Udine.

Unità dei sindacati e dei politici

L’incidente ha suscitato indignazione pubblica in Italia e ha suscitato la solidarietà di associazioni, enti pubblici e rappresentanti politici.

“L’attacco razzista che Andy Naganzo ha subito mentre svolgeva il suo lavoro al pronto soccorso di Lignano Sabbiadoro deve essere fortemente condannato e devono essere formulate politiche contro le norme inaccettabili e l’intolleranza razziale nella nostra società”. Ha sottolineato Mattia Peradotto, Coordinatore dell’Ufficio nazionale italiano contro la discriminazione razziale, UNAR.

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“Il dottor Naganzo dovrebbe denunciare questo incidente e intraprendere un’azione legale contro il suo aggressore. Le istituzioni e l’UNAR gli staranno al fianco contro ogni forma di odio e razzismo. Grazie a Cathy Latorre e a tutti gli avvocati. Consulenza legale gratuita. Combattere il razzismo, tutti. sconfitto dallo sforzo”.