Maggio 18, 2024

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Italia: Con le vendite in aumento e l’inflazione che rimane bassa, le azioni possono continuare a salire?

Italia: Con le vendite in aumento e l’inflazione che rimane bassa, le azioni possono continuare a salire?

Le vendite al dettaglio in Italia sono aumentate dell'1% a gennaio, mentre l'inflazione è rimasta sotto controllo allo 0,8% a febbraio. Il FTSE Mib ha registrato cinque mesi consecutivi di guadagni, ma sono emerse condizioni di ipercomprato.

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Gli ultimi dati sull'economia italiana hanno rivelato un aumento inaspettatamente forte delle vendite al dettaglio nel mese di gennaio, insieme ad un continuo calo dell'inflazione per tutto il mese di febbraio.

Le vendite al dettaglio in Italia sono aumentate dell’1% nel gennaio 2024 rispetto al mese precedente, registrando il tasso di crescita mensile più elevato dell’ultimo anno e battendo le stime di un aumento dello 0,2%. Tuttavia, la variazione su base annua ha mostrato un leggero calo dello 0,1%, attribuito a numeri altrettanto forti nel gennaio 2023.

Per quanto riguarda l'inflazione, l'Istituto Nazionale di Statistica ha confermato a febbraio un aumento su base annua dello 0,8%, in linea con i dati di gennaio. Le pressioni mensili sui prezzi sono aumentate leggermente allo 0,1%, invariata rispetto alle stime precedenti, in decelerazione rispetto allo 0,3% osservato a gennaio. L'indice unificato di inflazione, che consente il confronto tra i paesi della zona euro, è stato rivisto al ribasso allo 0,8% dallo 0,9% annuo e allo 0% dallo 0,1% mensile.

Nel complesso, l'inflazione in Italia rimane notevolmente debole, ben al di sotto della media dell'Eurozona del 2,6% e al secondo livello più basso dopo l'aumento dello 0,7% su base annua della Lettonia a febbraio.

Finora, il calo della pressione sui prezzi ha avuto un impatto positivo sull’economia, con i consumatori che hanno mostrato una domanda sostenuta in un contesto di aumento dei redditi reali. Resta tuttavia da vedere se il continuo calo della pressione sui prezzi possa rivelare un ulteriore rallentamento strutturale dell’economia nei prossimi mesi.

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Gli indicatori attuali indicano un’espansione nel settore dei servizi italiano, con il PMI dei servizi in aumento da 51,2 di gennaio a 52,2 di febbraio. L’attività manifatturiera, valutata dal PMI manifatturiero, ha registrato una contrazione molto marginale a 49,1, la meno pronunciata negli ultimi 11 mesi.

Ciò indica un'ulteriore crescita per il FTSE Mib?

L'indice italiano FTSE Mib, che misura la performance dei 40 titoli azionari più capitalizzati quotati sulla Borsa Italiana, ha registrato una notevole serie di cinque mesi consecutivi e otto settimane consecutive di guadagni. Quest'ultima rappresenta la serie di vittorie più lunga dall'aprile 2009.

Le azioni italiane sono aumentate del 33% rispetto allo scorso anno, riguadagnando livelli visti l’ultima volta nell’aprile 2008.

Tuttavia, gli indicatori tecnici utilizzati per misurare la forza della dinamica dei prezzi, in particolare il Relative Strength Index, indicano gravi condizioni di ipercomprato negli intervalli giornalieri, settimanali e mensili del FTSE Mib, suggerendo che in questo caso potrebbe essere necessaria cautela.

Da un punto di vista fondamentale, lo spread tra i rendimenti dei Bund italiani e quelli tedeschi rimane relativamente confinato a 125 punti base, ben al di sotto dei picchi visti nel 2023 a 200 punti base e nel 2022 a 250 punti base. Questa situazione rafforza un clima favorevole per i titoli italiani.

Inoltre, il mercato azionario italiano mostra attualmente un rapporto prezzo/utili inferiore a 10, in contrasto con la media triennale di 13. Inoltre, il rapporto prezzo/vendite è inferiore a 1, indicando che nonostante i forti titoli italiani rimangono a prezzi ragionevoli. Al contrario, l’S&P 500 statunitense viene scambiato a 21 volte i suoi utili e 2,7 volte le sue vendite.

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In conclusione, mentre gli indicatori tecnici suggeriscono che i titoli italiani potrebbero rallentare dopo il rapido e significativo rialzo delle ultime settimane, il mantenimento o il miglioramento dei fondamentali economici potrebbe mantenere i titoli italiani come un’opportunità interessante per gli investitori.