Luglio 7, 2022

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Il governo italiano proroga lo stato di emergenza per Covid fino a marzo del prossimo anno

Il governo italiano ha approvato un decreto che consente la proroga dello stato di emergenza nazionale per la pandemia di coronavirus per altri tre mesi.

Lo stato di emergenza, in scadenza il 31 dicembre, è stato prorogato fino al 31 marzo 2022, confermando i poteri speciali del governo in materia di norme anti-virus e gestione delle crisi sanitarie, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Xinhua.

Il decreto consente al governo centrale di mantenere le ultime restrizioni antivirus emanate per contenere la quarta ondata di pandemia durante le vacanze di Natale e Capodanno.

Tra queste regole c’è l’obbligo di utilizzare – almeno dal 6 dicembre al 15 gennaio – il cosiddetto “corridoio super verde” per accedere a luoghi pubblici come ristoranti, bar, cinema, palestre, discoteche e stadi.

Questo certificato mostra la prova che una persona è stata vaccinata o guarita dal coronavirus negli ultimi sei mesi.

Le persone non vaccinate dovranno comunque mostrare una “normale” carta verde (che include la prova di un test Covid negativo) per raggiungere qualsiasi altro luogo e utilizzare i mezzi di trasporto locali.

Secondo la legislazione italiana, lo stato di emergenza consente al Consiglio dei ministri di legiferare e agire più rapidamente, evitando lunghe procedure burocratiche, ma solo nei settori legati all’emergenza.

La decisione di estenderlo è stata ampiamente accettata in tutto lo spettro politico e al di fuori della coalizione di governo. È probabile che questo ampio consenso aiuti il ​​governo del presidente del Consiglio Mario Draghi, poiché il decreto deve essere votato e approvato dal Parlamento attraverso un’apposita legge.

Lo stato di emergenza in Italia, infatti, può essere dichiarato per un periodo di 12 mesi, prorogabile per altri 12 mesi, con un massimo di due anni.

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Per la pandemia, lo stato di emergenza è stato dichiarato per la prima volta il 31 gennaio 2020 – quando a Roma sono stati registrati i primi casi di Covid-19 – per un periodo di sei mesi e poi prorogato più volte.

Per mantenerlo in vigore per più di due anni è necessario che un apposito disegno di legge sia approvato da entrambe le Camere del Parlamento.

– Jans

int/khz/

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