Mongolfiere a Terni, ecco com’è andata, l’organizzazione si scusa

Una protesta si è venuta a creare sui Social

Mongolfiere a Terni, ecco com'è andata, l'organizzazione si scusa

Mongolfiere a Terni, ecco com’è andata, l’organizzazione si scusa

TERNI – Migliaia di persone si sono riversate all’aviosuperficie di Terni per assistere all’edizione di Balloon festival, il festival delle mongolfiere. Gli organizzatori non si aspettavano questa risposta dai ternani. Sono stati costretti verso le 21 a vietare l’ingresso. La città è rimasta sostanzialmente bloccata per la massiccia presenza di persone.

Una protesta si è venuta a creare sui Social. L’evento si è trasformato in un qualcosa che rischia di lasciare strascichi anche giudiziari.

In serata gli organizzatori hanno pubblicato su Facebook una nota dettagliata che tra scuse e ammissioni di colpa, sposta alcune responsabilità anche su altri soggetti: «L’enorme affluenza di pubblico assolutamente non prevista (considerato anche il periodo di ferie e il numero di partecipanti all’evento di Facebook) ha fatto sì che si siano creati diversi disservizi per il pubblico, con il quale ci scusiamo moltissimo. La manifestazione è stata realizzata in collaborazione con l’associazione che si occupa dell’organizzazione Sagrantino Cup International Challenge che si è impegnata, con apposito contratto firmato e pagato anticipatamente, a portare a Terni 40 mongolfiere, compresa quella più attesa dai più piccoli, ovvero quella dei Minion, le quali avrebbero dovuto gonfiarsi per tentare di stabilire il record italiano di maggior numero di mongolfiere gonfiate contemporaneamente in una sola area. Il presidente di tale associazione, dopo il gonfiaggio delle poche mongolfiere rispetto al numero prestabilito, alla domanda come mai non era stato rispettato l’accordo rispondeva che a causa del vento che soffiava la maggior parte dei piloti (unici responsabili per il proprio mezzo) avevano deciso di non gonfiare le mongolfiere perché non si sentivano sicuri della gestione delle stesse. Ci scusiamo per non aver comunicato ciò che stava accadendo. Siamo in attesa di una conferma scritta della suddetta motivazione che non esiteremo a pubblicare dato che il presidente sopracitato risulta al momento irreperibile nonostante le continue chiamate e messaggi. Il numero previsto di persone era di gran lunga inferiore a quello reale e quindi i carichi fatti non sono stati sufficienti per tutti anche se durante la serata si è cercato di rifomire gli stand installati. Si vuole precisare che erano stati contattati circa una decina di ambulanti alimentari che, alcuni per impegni presi, altri perché non credevano nelle potenzialità dell’evento, non hanno aderito alla manifestazione. Ci scusiamo di nuovo per il disservizio. Durante la serata erano presenti, presidio di primo soccorso, personale della protezione civile, personale antincendio e servizio del personale addetto al controllo. Si vuole sottolineare il fatto che, da dichiarazioni pubblicate sui social network, un numero imprecisato di persone è riuscito ad entrare nell’area scavalcando, e in alcuni casi anche tagliando le reti di recinzione. Ciononostante l’organizzazione ci tiene di nuovo a scusarsi per i disagi creati alle persone che non sono potute accedere».

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