Mancinelli, dedicata ad Anna Marchesini la stagione teatrale 2017/2018

“Si alzò la vela e la nave partì”…apertura il 18 novembre con la serata-spettacolo “Orvieto per Anna” in onore di Anna Marchesini

Mancinelli, dedicata ad Anna Marchesini la stagione teatrale 2017/2018

Mancinelli, dedicata ad Anna Marchesini la stagione teatrale 2017/2018

ORVIETO – Particolarmente attesa, quest’anno, la stagione 2017/2018 del Teatro Mancinelli è stata presentata nel tardo pomeriggio di oggi agli orvietani e alla stampa presso la Hall del teatro. Location non casuale – a sottolineare lo stretto rapporto fra la città e questa sua antica istituzione culturale – che si è subito riempita di pubblico ed ha continuato ad accogliere chi dalla strada arrivava per ascoltare in presa diretta non solo le novità del cartellone ma cogliere anche segnali sulle prospettive future del Mancinelli e dell’associazione TeMa nell’ottica dello sviluppo del sistema della cultura.

Aspettative che, in entrambi i casi sono state affrontate dal Sindaco, Giuseppe Germani,  dall’Assessore alla Cultura del Comune di Orvieto, Alessandra Cannistrà, dal Presidente dell’Associazione TEMA, Stefano Paggetti e da Pino Strabioli, Responsabile della Direzione Artistica del Teatro Mancinelli nonché membro del nuovo CdA della TeMa.

Ventidue i titoli in cartellone della Stagione Teatrale 2017-2018 del Teatro Mancinelli che, sul solco della qualità artistica, torna ad alzare il sipario su una programmazione ricca e variegata, e dedicata ad Anna Marchesini, di origine orvietana, attrice poliedrica e scrittrice, autrice di testi teatrali, scomparsa lo scorso anno, lasciando un grande vuoto nel panorama culturale e nel mondo dell’arte.

Il cartellone verrà inaugurato, infatti, il 18 novembre alle ore 21 dalla Serata dedicata ad Anna Marchesini – Orvieto per Anna. Un appuntamento all’insegna dell’emozione, per condividere con il pubblico che l’ha tanto amata ricordi e sketch indimenticabili della sua carriera artistica, attraverso materiali di repertorio e con la partecipazione di ospiti e artisti.

La programmazione continua con una carrellata di allestimenti originali, tra immancabili classici senza tempo come Il malato immaginario di Molière con Gioele Dix nei panni di un inguaribile ipocondriaco, e trasposizioni teatrali di famosi romanzi come Un borghese piccolo piccolo tratto dal testo di Vincenzo Cerami e interpretato da Massimo Dapporto, alle prese con aspirazioni e desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone.

Debutto in Prima Nazionale per Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi come interpreti di Bukurosh, mio nipote, una nuova commedia, autonoma ma anche sequel ideale dello straordinario successo I Suoceri Albanesi che ha registrato una tournée di 200 repliche in tutta Italia.

Per gli amanti della comicità, Geppi Cucciari debutta in Prima Nazionale con Perfetta, monologo teatrale che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, mentre con Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show i due artisti tornano insieme sul palcoscenico dopo 15 anni portando in scena una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali ed improvvisazioni.

Un vortice di comicità anche in Paola Minaccioni live, in cui l’artista dà vita ad un’istantanea sui nostri tempi presentandoci i suoi personaggi più noti nati in TV e in radio.

Verve ironica anche in Croce e delizia, signora mia… proposto da Simona Marchini che, attraverso uno speciale omaggio a Giuseppe Verdi, racconta tre storie appassionanti (Traviata, Rigoletto, Trovatore), coinvolgendo l’arte raffinata di Paolo Restani che descrive al pianoforte temi verdiani attraverso la parafrasi di Liszt.

Emozionanti ed intense suggestioni musicali sono proposte da Lina Sastri, che si racconta nello spettacolo Appunti di viaggio – biografia in musica ripercorrendo, tra parole e musica dal vivo, la propria carriera artistica.

Toni Servillo e Peppe Servillo sono gli interpreti de La parola canta, con il prezioso supporto dei Solis String Quartet. Un concerto, un recital, una festa fatta di musica, poesia e canzoni che celebrano Napoli. Piera Degli Esposti è invece la protagonista di WikipierA: un’intervista dal vivo, condotta da Pino Strabioli, nella quale la grande attrice ripercorre più di 50 anni di carriera. Un vero e proprio show, un concerto fra brani di grande teatro e ricordi. Nicoletta Braschi è l’interprete del beckettiano Giorni felici, uno dei maggiori testi del teatro novecentesco, nonché allegoria di una umanità imprigionata nella fatale schiavitù della vita.

Noir psicologico a tinte comiche è invece la definizione che meglio descrive il genere di Sulle spine con Urbano Barberini, pièce teatrale che parte da spunti di realtà oggettivamente drammatici raccontati attraverso il filtro di un’ironia schietta e travolgente.

Non mancano spettacoli innovativi come Il caso Signor-elli – Indagine sul mistero di Freud e il Giudizio Universale di Luca, scritto, diretto e interpretato da Guido Barlozzetti, con il progetto visivo e l’allestimento di Massimo Achilli e le musiche originali composte ed eseguite da Enzo Pietropaoli.

Presentato in Prima Nazionale, è uno spettacolo-racconto sull’incontro “eccezionale” tra Luca Signorelli e Freud, che fu colpito e profondamente turbato dai dipinti dell’artista nella Cappella Nova del Duomo. Spettacolo multimediale a 360°, con il progetto visivo di Massimo Achilli, è Se tu avessi parlato Desdemona – L’ultimo quarto d’ora nella camera da letto del generale Otello di Christine Bruckner. Creando Desdemona, Shakespeare ci consegna la prima vittima di femminicidio della storia. Questo breve monologo, interpretato da Enrica Rosso, le offre la possibilità di ribaltare la storia.

Nell’ambito della Stagione Teatrale 2017-2018, s’inserisce CommemorAzioni, sezione dedicata a temi di carattere civile e sociale. Il progetto nasce dalla volontà di promuovere, soprattutto tra i giovani, una maggiore sensibilizzazione verso tematiche difficili tra le quali il contrasto alle mafie, la violenza contro le donne, il bullismo, la tragedia delle vittime della Shoah, nella consapevolezza che il teatro, nella sua funzione sociale, costituisce un efficace mezzo per favorire l’educazione alla legalità e al rispetto, veicolo per combattere la rassegnazione, la paura, l’omertà, la violenza…

Gli spunti per le riflessioni sul tema del femminicidio sono forniti dallo spettacolo Ferite a morte, interpretato da Lella Costa e scritto da Serena Dandini (con la collaborazione ai testi di Maura Misiti) che ha attinto dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Due sono gli spettacoli dedicati al tema della lotta contro la mafia: Il testimone, interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio, un omaggio alla figura del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia nel 1983, e Per questo mi chiamo Giovanni di Attori & Tecnici, dove prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie, le sconfitte, l’epilogo.

Due sono anche gli spettacoli dedicati alla memoria: in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo viene presentato Mio nonno è morto in guerravoci, canzoni e memorie della seconda guerra mondiale di e con Simone Cristicchi. La tragedia delle vittime della Shoah è invece raccontata in Chiusa dentro, spettacolo di Barbara Chiesa ispirato al Diario di Anna Frank (la recita in programma è riservata esclusivamente alle scuole secondarie). E’ infine il tema del bullismo ad essere affrontato nello spettacolo La paranza dei bambini di Roberto Saviano e Mario Gelardi, che dopo la felice esperienza dello spettacolo Gomorra si uniscono di nuovo in un progetto teatrale per raccontare una verità cruda e violenta, quella dei ragazzi di una Napoli difficile, che li trasforma in giovani prede della malavita.

Se CommemorAzioni si rivolge soprattutto ad un pubblico giovane (con una serie di matinée, oltre alle recite serali), il progetto Scuole a Teatro trova spazio anche per i più piccoli, con l’indimenticabile favola Hansel e Gretel del Teatro Verde, riservato alle scuole primarie.

La CAMPAGNA ABBONAMENTI inizierà giovedì 26 ottobre nei seguenti orari del botteghino: giovedì e venerdì ore 10-13  15-18; sabato ore 10-13.  Tutte le informazioni relative a biglietti e formule di abbonamento saranno online su www.teatromancinelli.com

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Nel presentare la nuova stagione del Mancinelli il Presidente dell’Associazione TEMA, Stefano Paggetti ha sottolineato “stiamo lavorando in modo pressante per l’attività teatrale e per la partecipazione al bando indetto dall’Amministrazione per l’affidamento in concessione del Teatro Comunale ‘Luigi Mancinelli’, siamo inoltre impegnati per l’organizzazione di Umbria Jazz Winter; infine, nei prossimi mesi, riusciremo a sistemare le questioni aperte per la TeMa consegnando all’Amministrazione Comunale un progetto di lungo periodo in cui crediamo molto”.

“La campagna abbonamenti – ha aggiunto – si aprirà il 26 ottobre con alcune iniziative specifiche rivolte ai soci e non solo. Il costo artistico della stagione è intorno ai 110 mila euro che con il costo della struttura, dei diritti d’autore, del marketing pubblicitario, dei service vari, delle pulizie e del personale raggiunge i 260 mila euro, in parte coperti dagli incassi derivati dalla vendita dei biglietti e dagli abbonamenti, da contributi del Comune di Orvieto, della Regione Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, dai numero soci ‘amici del teatro’ e dal possibile ingresso di nuovi ‘soci ordinari’ che, da quest’anno, avranno la possibilità di associarsi con una quota agevolata, infine, dagli sponsor privati che hanno deciso di sostenere la cultura, lo spettacolo e la rassegna ‘Commemorazioni’ inserita all’interno della stagione”.

“Ringrazio i due Consigli di Amministrazione che in questo scorcio del 2017 si sono avvicendati alla guida della TeMa rappresentati rispettivamente da Sabrina Ceprini e Stefano Paggetti – ha detto il Sindaco, Giuseppe Germani  – e rivolgo un ringraziamento particolare a Pino Strabioli che, in un momento particolare ha dato la sua disponibilità per un progetto a cui tutta la città tiene. Ritengo che è stata imboccata la strada giusta. Sta camminando anche il lavoro per Umbria Jazz Winter, manifestazione rispetto alla quale il Comune ha assicurato il suo contributo procedendo ad una variazione di bilancio, e che proprio domani a Perugia vedrà la definizione della convenzione con la Fondazione Umbria Jazz”. “Al di là del bando – ha concluso il Sindaco – le prospettive future della TeMa vanno ad inquadrarsi nel ruolo fondamentale dell’Associazione rispetto al Sistema Cultura della nostra città, àmbito su cui sta lavorando l’Assessore Cannistrà”.

“Usciamo da un periodo complicato, probabilmente un passaggio fisiologico, che però ci ha fatto rendere conto di quanto il Teatro sia importante, sia l’anima e la fabbrica creativa della cultura di questa Città. Un teatro costruito dai cittadini orvietani, un patrimonio artistico, un’eredità che ciascuno si deve impegnare a mantenere” ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Orvieto, Alessandra Cannistrà che ha aggiunto: “ringrazio il gruppo di lavoro della struttura comunale e i tanti amici e amiche che hanno collaborato e stanno collaborando perché si realizzi questo importante progetto culturale”.

Illustrando il programma culturale dei prossimi mesi, il responsabile della Direzione Artistica della stagione teatrale 2017/2018, Pino Strabioli ha espresso “il ringraziamento a tutto il CdA con il quale è stato condiviso questo cartellone. Un CdA dove ciascun componente: Cristina Calcagni, Roberta Mattioni, Emanuela Leonardi sta portando avanti incarichi particolari su tematiche culturali specifiche. La stagione teatrale è dedicata ad ANNA MARCHESINI. Sua è la frase…’Si alzò la vela e la nave partì’ …. tratta dal libro ‘Il terrazzino dei gerani timidi’, con la quale Anna si espresse la prima e ultima volta che da studentessa entrò in questo Teatro. Come filo conduttore e al tempo stesso sintesi di questa stagione teatrale e del progetto di cultura a cui stiamo lavorando abbiamo voluto questa frase. Una scelta condivisa dalla famiglia di Anna che ringraziamo”.

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