Le tecniche più utilizzate per coprire le viti

La cura dei dettagli è importante

Nella realizzazione di un lavoro di artigianato, una delle cose a cui bisogna prestare maggiore attenzione è la cura dei dettagli. Mantenere alta la concentrazione fino al termine del lavoro è essenziale per non tralasciare particolari che possono sembrare di minore importanza ma che in realtà possono fare la differenza tra un lavoro ben fatto ed uno di scarsa qualità.

Non importa pertanto quanto ci siamo impegnati nel realizzare una struttura precisa e resistente, se dal punto di vista estetico non siamo impeccabili.

Una delle cose che un bravo falegname non trascurerebbe di certo sarebbe quella di lasciare a vista delle viti.

Quali sono le soluzioni più utilizzate per coprire in modo estetico le viti?

Le tecniche più usate per laminati e per legno

Partiamo parlando dei laminati. Avendo una composizione diversa rispetto al legno, vengono utilizzate delle tecniche differenti. Di solito si sceglie tra due soluzioni possibili: l’utilizzo dei chiodini in plastica o degli adesivi.

Inserire i chiodini in plastica è estremamente semplice. Si cercano quelli che hanno una colorazione simile al legno adiacente. C’è da dire, comunque, che rimarranno comunque visibili a causa del loro leggero spessore. Di solito vengono utilizzati nelle parti interne dei mobili o comunque nelle zone meno visibili.

In alternativa si possono utilizzare gli adesivi. In commercio se ne possono trovare di diversa colorazione, in modo tale da poter scegliere quella che meglio si camuffa con la superficie. Il vantaggio degli adesivi è che non creano alcuno spessore.

Per quanto riguarda la copertura di viti su travi o mobili in legno, le soluzioni possono essere diverse.

I falegnami utilizzano spesso lo stucco per legno: questo va prima di tutto reso fine, in modo che quando asciughi non lasci crepe o porosità. Successivamente bisogna carteggiare in modo da che lo stucco asciutto rimanga a filo del mobile.

I rattoppi in legno sono una scelta che necessita di una mano esperta e di una maggiore precisione. Altro non sono che dei dischi in legno (solitamente in abete) che vanno applicati per “tappare” la vite. Naturalmente, bisogna prima di tutto preparare il legno con una fresatrice che deve creare un rientranza pari alla profondità ed al diametro del disco.

Successivamente si inserisce la vite, la colla vinilica ed in ultimo il rattoppo. Una volta asciugata la colla, è consigliabile eseguire un leggero carteggio per eliminare eventuali imperfezioni.

Le borchie ed i coprivite vengono impiegati soprattutto sulle travi, ma spesso anche sulle tavole in legno. Il loro impiego contribuisce a conferire un sapore decisamente rustico alla struttura. Solitamente sono in acciaio brunito, ma se ne possono trovare di tutti i tipi. Vanno semplicemente inserite nel legno mediante un martello. Grazie ai loro dentini si andranno a fissare stabilmente sulla superficie.

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