raccolta differenziata

Difficile per l’Umbria gestire la raccolta differenziata

Ci si aspetta sempre il meglio dal punto di vista ambientale e della gestione dei rifiuti. Tuttavia in Umbria pare che la popolazione sia rimasta ferma appena al 67% per la raccolta differenziata. Il traguardo minimo che dovrebbe raggiungere è del 72,3%.

I report dell’agenzia regionale

Ancora nessun dato positivo dunque per la regione Umbria che secondo il Reporter dell’agenzia Regionale resta ben al di sotto della percentuale minima di positività nella gestione dei rifiuti.

I dati, che risultano fermi al 31 dicembre 2019, parlano di un “cuore verde” fermo al 67%. Se si considera che nella rilevazione del primo trimestre del 2017 l’Umbria era a quota 61 % è facilmente intuibile, quanta poca strada si sia fatta.

La mappa e le zone peggiori

Sempre secondo i dati riportati nel sito di Arpa, la zona con la performance peggiore è quella di Foligno- Spoleto e Valnerina che si ferma al 56% appena e rispetto al trimestre precedente guadagna solo un punto percentuale in più. E il comune più negativo in assoluto di tutta la regione, che merita il trofeo nero di spazzatura è Poggiodomo che non effettua per nulla la raccolta differenziata.

Subito dopo queste zone total black c’è poi il Ternano, anche se perde due punti percentuali rispetto alle rilevazioni relative ai tre mesi precedenti, arriva al 72%.

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