brunello di montalcino

Brunello di Montalcino: il numero 1 dei vini rossi italiani

Il Brunello di Montalcino

Il vino Brunello di Montalcino DOCG, è uno dei vini rossi italiani prodotto sulle colline senesi Toscana, è uno dei vini più conosciuti e apprezzati di tutto il mondo. Si tratta di un vino prodotto in purezza dalle uve Sangiovese.

La coltura di questi specifici vitigni, è minuziosamente regolamentata da precisi standard che ne garantiscono la qualità, tra cui esposizione, altitudine, densità di impianto etc.

L’affinamento di questo spettacolare vino, ad esempio, deve essere di almeno 2 anni in rovere e quattro mesi in bottiglia. Vinificazione, conservazione, affinamento e imbottigliamento devono essere, obbligatoriamente in loco.

Caratteristiche del Brunello di Montalcino

Dal colore rosso rubino molto intenso, presenta, al naso, profumi di ciliegia, geranio, violetta e spezie. In bocca risulta asciutto e leggermente tannico, robusto e molto persistente.

Decisamente armonioso, si abbina perfettamente con piatti strutturati e saporiti come le carni rosse e la selvaggina; è anche molto apprezzato in abbinamento con il tartufo di zona e i formaggi corposi quali il pecorino toscano.

Servito in bicchieri ampi, da il meglio di sè, rigorosamente consumato ad una temperatura non superiore ai 20°C.

Le annate del Brunello di Montalcino

Le caratteristiche dei vini e la loro qualità variano, alcune volte anche molto, a seconda delle annate.

I fattori che influenzano l’annata di un vino sono: il clima in fase vegetativa, le piogge, la temperatura e le escursioni termiche tra le ore diurne e quelle notturne; quando questi fattori sono favorevoli, il vino di una particolare annata sarà migliore di altri.

Le annate migliori, per quanto riguarda il Brunello di Montalcino sono, riguardo agli anni successivi al 2000, il 2004, il 2006 ed il 2010, considerate annate davvero eccezionali che hanno dato il via alla produzione di un vino di eccellente qualità.

Storia del Brunello di Montalcino

Si tratta di un vino antichissimo, prodotto già nel Medioevo, periodo storico nel quale vigeva già la regolamentazione dell’inizio della vendemmia.

nonostante la storia del Brunello provenga da molto lontano, fino alla seconda metà dell’ottocento, il vino più conosciuto e amato della zona era il Moscatello di Montalcino, un vino bianco e molto dolce.

Fu un farmacista, Clemente Santi, che iniziò, trasportato dalla grande passione per le scienze naturali, a sperimentare le tecniche di produzione di un vino rosso, da lui tanto amato.

La comparsa ufficiale del “brunello” avvenne nel 1869, anno in cui Santi fu premiato con due medaglie d’argento per il suo vino prodotto nel 1865; premiazione che avvenne durante la Fiera Agricola di Montepulciano.

Da quel momento in poi si moltiplicarono i produttori del tanto amato Brunello che continuò a ricevere premi e riconoscimenti.

Ad oggi, il vino brunello vanta una produzione media annuale di circa 7 milioni di bottiglie, di tutta la produzione, circa il 60% è destinata all’estero, per un fatturato medio di 130 milioni di euro.

Conservazione delle bottiglie di Brunello di Montalcino

Trattandosi di un vino nobile e molto pregiato, la conservazione delle bottiglie merita attenzione. Le bottiglie hanno bisogno di una temperatura costante tra i 16 ed i 20°C, così da evitare dannose penetrazioni di ossigeno che rovinerebbero la qualità del vino; vanno inoltre poste in posizione orizzontatale, questo per garantire il mantenimento dell’umidità del fondo del tappo così da fare in modo che il sughero, seccandosi si possa ritirare e far trapelare ossigeno.

Le bottiglie, infine, devono essere poste in luoghi al riparo dalla luce diretta; grazie a queste attenzioni il preziosissimo contenuto delle bottiglie sarà preservato e conserverà le sue caratteristiche.

A dimostrazione di quanto sia prezioso questo vino, nei casi in cui il vino sia particolarmente longevo, alcune aziende prevedono organizzano un vero e proprio rituale chiamato ricolmatura.

Durante questa particolare e minuziosa fase, le bottiglie di una particolare annata storica vengono aperte di fronte ad un notaio e ricolmate con vino rigorosamente facente parte della medesima annata.

Una volta eseguita la ricolmatura il tappo viene sostituito. Grazie a questo rituale, quasi sacro per i viticoltori ed i produttori, alcune, preziosissime e rarissime bottiglie di Brunello possono raggiungere, in perfette condizioni, conservazioni addirittura secolari.

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